VOLCANO TRAIL 2014: UN’ESPERIENZA UNICA

Bisogna iniziare a scrivere prima che le emozioni si “raffreddino” cosa di dire in poche parole di questa vulcano trail.. Assolutamente fantastica.
Era da tempo che sognavo di farla e quest’anno mi sono decisa e via.. Partita da sola verso questa nuova avventura. Quando sono arrivata all’aereoporto di Catania forse non ero però poi così convinta.. Perché
non sono così intraprendente e da sola non ho mai fatto un granché ma quando ho incontrato Stefano, Sergio, Patrizia, Marco, Daniela e Umberto mi sono sentita subito a casa. È già, il mitico Umberto al quale sono molto affezionata da quando l’ho conosciuto nel 2012 all’Amalfi coast trail e che mi aveva suggerito di provare quest’esperienza per conoscere la sua amata Sicilia.
Primo trasferimento a Vulcano dove ci state le presentazioni e la distribuzione dei pettorali. Sapevo che fra gli iscritti oltre a me c’erano due italiani ma ancora non avevo avuto modo di vederli ma poi appena ho sentito voci familiari mi sono subito presentata e fatto amicizia. È proprio questo il bello delle corse a tappe sciolto l’impaccio iniziale e le difficoltà linguistiche (gli italiani eravamo solo tre) conosci gente che come te condivide questa meravigliosa passione e ti appassioni a sentire le loro avventure e i loro curriculum di tutto rispetto: c’è chi ha fatto il Tor de geants, chi l’UTMB, c’e un capione di skyrunner,c’è chi addirittura è finisher di una corsa di 730km.. . Io tutt’al più posso vantare un primo posto alla corsa a Tavernelle e allora ho pensato.. Ce la potrò fare questa settimana?
Prima tappa vulcano, bellissimo e suggestivo il passaggio tra le fumarole.
Secondo giorno Salina, tappa massacrante ma assolutamente ricca di soddisfazioni con i suoi 1800m di dislivello in soli 18 km.
Terza tappa a Stromboli , isola magnifica dominata dal vulcano che come un orologio puntuale ogni venti minuti si risveglia come a dire” io ci sono e sono vivo”. Purtroppo a causa del maltempo non siamo potuti arrivare fino in cima e godere appieno della sua bellezza ma mi è bastata la discesa in picchiata sulla sabbia nera per rendere questa tappa semplicemente unica.
È stata poi la volta del giorno di riposo funestato da un terribile viaggio in barca a causa del mare mosso che ci ha scombussolato un po’ ma alla fine ripensando a quei momenti è alle nostre facce ci abbiamo fatto due risate!.
Le ultime due tappe sono state sull’Etna. Ebbene si, abbiamo corso sul Vulcano dei Vulcani proprio lui sua Maestà che si presenta imponente e duro ai miei occhi. Scalarlo è stato faticoso ma quello che ho visto ha ampliamente ripagato la fatica. Il nero della lava che si contrapponeva alla neve, buttarmi poi giù in picchiata su una discesa ripidissima che ti sembra quasi di volare, correre attorno ai crateri, ammirare boschi in incantati di betulle e alberi secolari.
Così come un sogno una settimana è volata via e siamo al momento dei saluti come al solito io non riesco a trattenere le lacrime perché oltre alla sana competizione in queste corse a tappe si crea un clima familiare e nascono nuove amicizie oltre a consolidare quelle che già hai.
Riporto a casa una valigia piena di emozioni ricordi indelebili di una natura incontaminata e un’energia “vulcanica” che mi accompagnerà per sempre.
Federica

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